F1 GP Baku 2026: bandiera verde sul circuito cittadino, parte la caccia alla pole
Motori accesi sul circuito cittadino di Baku per il Gran Premio dell'Azerbaigian. Squadre in pista per una sessione ad altissima tensione.
Di Redazione Ultim'Ora
26 settembre 2026 alle ore 11:10
Tempo di lettura: 2 min
Tensione a Baku: la Mercedes di Russell si prende la prima piazzola
Il weekend del Gran Premio d'Azerbaigian 2026 entra ufficialmente nella sua fase più calda sul complesso e affascinante tracciato urbano del Baku City Circuit. A trionfare in una delle sessioni di qualifica più serrate ed imprevedibili degli ultimi anni è stato un monumentale George Russell su Mercedes, capace di fermare il cronometro su un tempo eccezionale e di infliggere distacchi importanti alla concorrenza.
Alle sue spalle scatterà la Ferrari di Charles Leclerc, specialista indiscusso di questo tracciato, staccato di un soffio dal britannico al termine di un duello sul filo dei millesimi che ha tenuto gli spettatori con il fiato sospeso fino alla bandiera a scacchi.
Il verdetto della pista e la griglia di partenza
La sessione ufficiale ha confermato quanto il circuito azero non conceda il minimo margine d'errore. Dietro la prima fila composta da Russell e Leclerc, si è accesa una bagarre furiosa per la seconda fila: la McLaren di Oscar Piastri scatterà dalla terza posizione, affiancato da una solidissima prestazione di Isack Hadjar su Red Bull, autore di un giro privo di sbavature.
Subito dietro, in quinta piazza, si posiziona il campione del mondo in carica Lando Norris, tallonato a sua volta dall'altra scuderia di Maranello guidata da Lewis Hamilton. La griglia vede invece una decisa salita per Max Verstappen, apparso in netta difficoltà con il bilanciamento della vettura e costretto ad accontentarsi della sola ottava casella. Da segnalare purtroppo la sfortuna per l'italiano Andrea Kimi Antonelli, che dopo aver urtato violentemente le barriere durante le concitate fasi del Q1 non è andato oltre il sedicesimo tempo. Fine settimana in salita anche per Carlos Sainz Jr., arretrato di 5 posizioni a causa di una penalità comminata dai commissari sportivi per non aver rallentato in regime di bandiera gialla.
Analisi Tecnica: il circuito che punisce ogni millimetro
Il tracciato di Baku, lungo ben 6.003 km, rappresenta una delle sfide ingegneristiche più complesse per i muretti box dell'intera stagione di Formula 1. Il layout costringe i team a scendere a compromessi drastici sull'aerodinamica: da un lato è fondamentale scaricare le ali per sprigionare la massima velocità di punta lungo l'infinito rettilineo d'arrivo da 2.2 km (dove le monoposto sfiorano e superano i 350 km/h), dall'altro serve un carico sufficiente per affrontare i passaggi lenti e angusti della città vecchia.
Il punto più critico e iconico resta la famigerata sezione del Castello (Curve 8-9): con una larghezza della sede stradale che si stringe fino ad appena 7,6 metri, le vetture sfiorano i muri medievali a velocità impressionanti. In questo scenario, la gestione del braking e la stabilità dell'asse anteriore nelle violente frenate a novanta gradi dopo i lunghi rettilinei fanno la reale differenza tra una pole position e un impatto devastante contro le protezioni.